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venerdì 15 dicembre 2017

In partenza i nuovi corsi gratuiti di Francese a Torre Pellice

La Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice organizza 
i nuovi corsi di lingua francese per l'anno 2018!

Vi ricordiamo che la partecipazione ai corsi è gratuita in quanto facenti parte del progetto di tutela e valorizzazione delle lingue storiche minoritarie, ai sensi della L. 482/99, ma che è obbligatoria l'iscrizione.
 

mercoledì 22 aprile 2015

FR & OC nelle scuole: #AvventuraMedioevale (7)

Arnaud a San Secondo di Pinerolo: la leggenda del Castello del Lupo

Come ben sappiamo, nelle valli pinerolesi, non si parla solo Francese: e deve essersene accorto anche Arnaud che, arrivato a San Secondo di Pinerolo, si è sentito raccontare questa leggenda in patouà.. 
Lo avrà capito? Probabilmente sì, d'altra parte l'Occitano è parlato anche nel Sud della Francia.
Intanto se avete capito anche voi la leggenda del Castello del Lupo, vi siete meritati il distintivo con il Dahu!


... e una piccola pubblicazione per scoprire altre leggende del nostro territorio in Occitano!


[continua...]

mercoledì 15 aprile 2015

FR & OC nelle scuole: #AvventuraMedioevale (6)

Il viaggio continua: Carcassonne


Arnaud torna in Francia e giunge in una delle città fortificate più belle del Sud del paese e..anche qui scopre una leggenda particolare che ci spiega l'origine del nome della città...

Cette légende donne une explication au nom de la Cité de Carcassonne.

Elle remonte à l'epoque de l'occupation de la Cité par les Sarrasins, alors que Charlemagne et son armée, aux portes de la Cité, tentaient de les en chasser.

Une princesse était à la tête des chevaliers de la Cité après la mort de son mari. Il s'agit de la Princesse Carcas.

Le siège dura 5 ans. Mais au début de la sixième année, la nourriture et l'eau se faisaient de plus en plus rares. Dame Carcas voulut faire l'inventaire de toutes les réserves qu'il restait. Les villageois lui amenèrent un porc et un sac de blé. Elle eut alors l'idée de nourrir le porc avec le sac de blé puis de le précipiter depuis la plus haute tour de la Cité au pied des remparts extérieurs.

Charlemagne et ses hommes, croyant que la Cité débordait encore de vivres au point de gaspiller un porc nourri au blé, leva le siège. Voyant l'armée de Charlemagne quitter la plaine devant la Cité, Dame Carcas remplie de joie par la victoire de son stratagème décida de faire sonner toutes les cloches de la ville. Un des hommes de Charlemagne s'écria alors "Carcas sonne !", d'où le nom de la Cité.

Proviamo a creare un fumetto della leggenda, con l'ausilio dei personaggi creati dal Centre de Monument Nationaux de France










[continua...]

mercoledì 8 aprile 2015

FR & OC nelle scuole: #AvventuraMedioevale (5)

Arnaud in Val Germanasca: il Palaizas di Perrero


Castelli medievali in Val Germanasca: in pochi sanno della loro esistenza, ancora meno persone sono in grado di trovarne i resti, ma al tempo di Arnaud, questo doveva essere un castello maestoso e imprendibile.
Chissà cosa nascondono le sue mura... Cosa racconterebbero queste pietre se potessero parlare..
Quale leggenda è legata a questo castello? Cosa succede ad Arnaud quando arriva a Perrero?

A queste e a molte altre domande...rispondete voi!
Inventate una leggenda, una favola o un racconto ambientato al Palaizas di Perrero, utilizzando le parole in francese che abbiamo imparato insieme nelle prime lezioni.


Foto: Simona Pons - Luca Grande - http://atlante-operefortificate.blogspot.it/

[continua...]

mercoledì 18 marzo 2015

FR & OC nelle scuole: #AvventuraMedioevale (2)

Abbiamo detto che Arnaud ha dovuto studiare molto per poter diventare un cavaliere, quindi...dovremo studiare molto anche noi!

Ma prima di tutto, abbiamo bisogno di un distintivo, che riporti il nostro nome e ci ricordi che stiamo lavorando per imparare meglio il Francese...in compagnia, come sempre, del nostro amico Galletto!


E poi...scopriamo qualcosa in più su questo Medioevo: per alcuni è un ripasso delle lezioni di storia già svolte, per altri è una novità assoluta...per tutti, farlo in lingua francese è una cosa inaspettata.

Ecco un link di un sito francese sul Medioevo da cui possiamo trarre interessanti attività...

... e alcune schede didattiche presenti sullo stesso sito:






Bhè...sono decisamente tante cose da sapere e da imparare!
Chissà se Arnaud si immaginava di dover studiare tutte queste cose prima di diventare cavaliere..e chissà se dopo averle scoperte è ancora convinto della sua scelta?!

Sicuramente ci vuole uno stratagemma per creare un pò di vocabolario medievale in lingua francese senza annoiarci troppo.. personalmente ho proposto un gioco: tanti biglietti con tante parole-chiave contenute nelle schede didattiche, ognuno ne pesca uno e cerca di capire, dal contesto, la corretta traduzione. Poi le trascriviamo tutti insieme sul quaderno...perchè queste parole ci serviranno...eccome se ci serviranno!!
Simona Pons
Sportelli Linguistici Comunità Montana del Pinerolese


[continua...]

mercoledì 11 marzo 2015

FR & OC nelle scuole: #AvventuraMedioevale (1)

Nel corso di quest'anno scolastico, ho nuovamente avuto l'occasione di portare le lingue storiche minoritarie nelle scuole del territorio e ho proseguito una bella esperienza iniziata due anni fa presso la Scuola Elementare di Inverso Pinasca. Colgo l'occasione per ringraziare Stefania Micol, la maestra che mi sta accompagnando in questa breve avventura, per la sua competenza e la sua disponibilità.

L'idea di quest'anno è stata quella di approfittare delle lingue storiche minoritarie per ripassare un pò di storia ed accompagnare i ragazzi alla scoperta di angoli del territorio (della Francia e delle Valli Pinerolesi) a loro sconosciuti...ragion per cui, ci siamo lanciati nella nostra #AvventuraMedievale!


Il personaggio che ci accompagna in questa avventura è lui: Arnaud...bhè nel disegno lo vedete alla fine della sua avventura che lo ha portato a viaggiare e studiare molto, ma...

Arnaud est un enfant, né en France.
Sa famille était très pauvre: son père était un fermier et sa mère se occupait de la maison, des enfants et des animaux de la ferme.

Mais..Arnaud avait un rêve: il voulait devenir un chevalier!
Il voulait avoir une armure, un cheval...et tournez la France et le monde à la recherche d'aventure...

E...allora che #AvventuraMedievale sia!!!

"Ma...lo sapete che cosa  doveva fare un giovanotto per poter diventare un famoso cavaliere?"

 "Comprarsi un cavallo?"
" Avere armatura, una spada, delle armi?"
"Andare in battaglia?" 

 "Vero, ma prima di tutto....deve studiare! Deve conoscere qualcosa dell'epoca in cui vive, deve imparare la geografia altrimenti durante i suoi viaggi...si perderebbe! Allora accompagnamo Arnaud nella sua avventura e...scopriamo qualcosa in più del Medioevo francese!"

Simona Pons
Sportelli Linguistici Comunità Montana del Pinerolese


[continua...]

 

lunedì 17 novembre 2014

Crescendo in Lingua 2013/2014: Adieu charmantes bergeres



 (Les bergers)

Adieu charmantes bergeres
Nous quittons ces beaux climats
Nous allons porter nos pas
Vers des terres Étrangères
Là jusqu'à notre retour
Point de plaisir, point d’amour.


(Les bergères)

Adieu nos amis, nos frères
Adieu, fidèles amants
Rapportez des coeurs contents
À celles qui vous sont chères.
Pour nous jusqu'à ce retour
Point de plaisir, point d'amour.

(Les bergers)

Sur ces montagnes lointaines
Vos troupeaux s'embelliront
Mais vos bergers souffriront
Et pour soulager leur peine
Ils n'auront dans ce retour
Point de plaisir, point d'amour. 


mercoledì 6 agosto 2014

Dalle scuole di Prarostino e San Secondo di Pinerolo

Nell'ambito del progetto "Lingue a confronto", finanziato con i fondi ministeriali della Legge 482/99, negli anni scolastici 2010/2012, i bambini delle scuole di Prarostino (infanzia e primaria) e Miradolo (infanzia), hanno realizzato una serie di materiali riguardanti la cultura e le tradizioni locali.


In particolare, segnaliamo una raccolta di tre brevi filmati in cui:

i bambini hanno ricreato un percorso tematico dalla scuola del Roc al Castel del Lupo e creato un puzzle con l'illustrazione della leggenda...


 ... hanno giocato a trasformarsi in Soursié, costruendo le maschere ed indossandole mentre ballavano nel bosco in cui è ambientata la leggenda del Tesoro della Lioudera...


 ... hanno riscoperto un antico mestiere ormai del tutto abbandonato: la "Leisìa", ovvero il bucato con la cenere e il risciacquo all'antico lavatoio, ispirandosi alla leggenda delle fate di Roca Rousa...


Gli Sportelli Linguistici della Comunità Montana ringraziano le maestre e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo lavoro e auspicano, come sempre, di continuare a collaborare con le scuole del territorio all'insegna del comune obiettivo di trasmettere le lingue storiche minoritarie alle nuove generazioni.




lunedì 31 marzo 2014

Il Lago della Malanotte

IL LAGO DELLA MALANOTTE
 
Nessuna cartina geografica riporta un lago con questo nome, ma in base alle indicazioni fornite dal racconto, lo si potrebbe individuare in uno di quegli specchi lacustri posti alla base della catena che dal monte Orsiera raggiunge la Cristalliera. In base alle diverse versioni della leggenda, l'invaso più accreditato sarebbe il Chardonnet. La vicenda che lo vide come scenario ebbe come protagonisti un giovane soldato dell'esercito piemontese, accampato al Col di Pian Real, e una ragazza di Gran Faetto che, in quel tempo di guerra contro la Francia, faceva la vivandiera.
Conosciutisi sulle rive del lago, essi avevano continuato qui a incontrarsi, e questo sentimento non rimase nascosto a lungo. Un ricco pretendente, che aveva già chiesto e ottenuto dai genitori la mano della ragazza, cominciò a insospettirsi dal continuo rinvio del matrimonio da parte della giovane.
Roso dalla gelosia, egli la seguì un giorno mentre portava sù il cibo ai soldati, scoprendo così la sua relazione. Poche sere dopo, approfittando del buoi, egli assalì il soldato nel luogo dove questi era solito incontrarsi con la ragazza, colpendolo a morte con una pietra (con un coltello in altre versioni) e liberandosi quindi dal corpo gettandolo in acqua. Quando l'indomani si sparse la notizia del ritrovamento di un cadavere sulla riva del lago, la ragazza ebbe subito il presentimento su chi fosse la vittima e purtroppo presto ne ebbe conferma. Si dice che ella morì consumata dal dolore e si racconta pure che in certe notti d'estate, si può scorgere lungo le sponde del lago una fiammella vagante.
E' lo spirito della giovane che ancora cerca il suo perduto amore tra quelle sponde rocciose che la videro felice.


da "Leggende e tradizioni del Pinerolese" di Diego Priolo e Gian Vittorio Avondo


LË LAU DË MALANÈUT


Ön lau aboù sèt non al ee pâ marcà su gî dë mappa, ma sëgont laz ënfoumasions qu’â sioûn dint la contio, â së pouriò troubô entre loû laus â quèou dë l’Oursiero per aribô a la Cristaliero.
Sëgont l’istorio lë lau â pouriò èse quel dâ Chardounè. L’ lau dë l’istorio al eez iità l’post adont ön jouve saudà piemountee, acampà â Col d’ Plan Reòł, e un’ fillho dâ Faè quë, a quee temp d’la guèro aboù la Franso, î faziò la camërièro.Î s’èrou counoesù a l’aviron dâ lau e il aviôn countuneà a s’całinhaèrô eisì, e il ôn pâ pougö eecondre gaere l’amour entr’èlli. Ön autre całinhaère plû ricche dâ saudà qu’al aviò dëmandà e agö dâ soû parens la man d’la fillho, al à coumensà a dubitô perquè sa całinhaero il armandiò arè  l’jour d’lâ noûsa. 
Niè d’ jałouziò ön bee jour alh’eez anà aprèe entrëmentiè qu’î pourtòvo amount da minjô â saudô, e parelh al à aquintà qu’î całinhaeròvo dëcò aboù lë saudà. Caałca nèus aprê, aproufitent d’l’eecur, al à agredì l’ saudà proppi adont â s’ëncountròvo aboù la jouvo dâ Faè e al à teà aboù un’ pèiro (ma caałcön dì aboù ön sabre) e per eecoundre l’ corp dâ saudà al à faet ceere dint l’aego. Cant lëndeman la sée vengö a sabee qu’il aviôn troubà ön corp d’ caere dâ lau, la fillho il à agö sëntour quë l’ mourt â fosse l’ saudà e malgré tout, vitte il à sabö quë l’èro soun całinhaere. 
La gent î dì qu’illho il ee mourto dâ doulour e la së contio dëcò quë d’uuna nèus d’iità, la së pô vee a l’aviron d’laz eeponda dâ lau un’ flamelo qu’î viroundo sens’poo. L’ee l’esprit d’la jouvo qu’î charcho encòro a l’aviron dë qu’laz eeponda d’ roccho soun całinhaere përdö per arè.

lunedì 20 gennaio 2014

Improving...

Lo Sportello Linguistico sta realizzando un sito internet dedicato alle lingue minoritarie per raccogliere il materiale e gli studi fatti in questi 10 anni di tutela e valorizzazione, ma vuole anche migliorarsi e rispondere alle esigenze dei Comuni e della popolazione.


Quindi tocca a voi! 


Avete idee, esigenze, proposte, suggerimenti sulle attività dello sportello?! 

Contattateci via mail e scrivete le vostre proposte!

giovedì 16 gennaio 2014

Il nuovo game multilingua degli sportelli linguistici è on line!

è giunto il momento di mettere alla prova le vostre conoscenze sul nostro territorio e sulle lingue minoritarie con il nuovo game che trovate all'indirizzo: www.rbe.it/game.

Il gioco interattivo e multilingua è stato realizzato dall'Associazione Amici Scuola Latina e da Redazione RBE, in collaborazione con l' AssCulturale LaValaddo e la Fondazione Centro culturale valdese, su mandato della Comunità Montana del Pinerolese con i fondi accordati dalla Legge 482/99.


giovedì 22 agosto 2013

La "Leggenda delle Lingue Minoritarie"

L’idea di creare questa raccolta di leggende delle valli è nata nell’ambito delle attività promosse dalla Legge n° 482 del 1999 che tutela e valorizza le Lingue Storiche Minoritarie nello Stato italiano. 

Gli Sportelli Linguistici della Comunità Montana del Pinerolese bandiscono, nella primavera 2012, un concorso letterario in lingua occitana dedicato ai bambini e al termine dell’attività viene pubblicata una raccolta di racconti comprendente sia le opere che hanno partecipato al concorso, sia una selezione di leggende e racconti popolari tipici delle valli pinerolesi tradotte in Occitano e Francese con relativa versione italiana. 

L’interesse di genitori ed insegnanti per questa pubblicazione si rivela da subito molto alto e spesso viene lamentata l’assenza di una raccolta organica di questo patrimonio letterario ed identitario in versione Occitana e Francese: un prodotto di questo genere sarebbe utile agli
insegnanti per svolgere approfondimenti ed attività in classe ed essere un buon veicolo per le famiglie per tramandare, sotto forma di fiaba, alcuni aspetti del patrimonio culturale locale, sia dal punto di vista del contenuto sia da quello linguistico.

Nasce così l’idea di creare una sorta di “atlante” delle leggende e dei racconti tradizionali delle valli
pinerolesi con l’auspicio che le associazioni culturali che collaborano con la Comunità Montana colgano l’occasione per allargare la raccolta anche ai territori limitrofi.
L’obiettivo è, quindi, quello di creare una raccolta delle leggende e dei racconti tradizionali del territorio, georeferenziandole nello spazio (attraverso l’uso di un supporto informatico on line) e rendendole disponibili in diverse lingue .

Naturalmente questo progetto è in continuo divenire poiché l’elenco delle leggende e dei racconti può (e
deve) essere costantemente aggiornato ed i relativi testi tradotti nelle due lingue minoritarie di questo territorio: l’Occitano (in tutte le sue varietà) e il Francese.
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Il lavoro di raccolta e classificazione e raccolta è iniziato con l'estate 2013 e oggi, per incuriosirvi ancora di più. vi presentiamo le pagine che fanno da "introduzione" al lavoro di ricerca

Questa introduzione è stata scritta con il prezioso e insostituibile aiuto di Diego Priolo, che ringraziamo per il supporto ed i suggerimenti.
L'occasione ci è lieta per specificare ancora una volta che questo lavoro è in itinere e nei prossimi mesi ci avveleremo di altri aiuti e supporti. Chiunque voglia suggerirci una leggenda o un racconto tradizionale delle valli ci può contattare ai soliti riferimenti.

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Intanto il lavoro di classificazione e traduzione continua...

Mantenetevi aggiornati cusiosando qui sotto:




Visualizza La leggenda delle Lingue Minoritarie in una mappa di dimensioni maggiori

giovedì 14 marzo 2013

Ci presentiamo..le lingue minoritarie per i bambini

Lo Stato italiano garantisce alle lingue minoritarie storiche la tutela linguistica, in attuazione della
la maggior parte dei finanziamenti è destinata ogni anno agli Sportelli Linguistici a disposizione di Comuni, Enti, Associazioni per effettuare traduzioni e per tutelare e promuovere la lingua e la cultura legate a queste lingue.
Le lingue minoritarie storiche in Italia tutelate da questa Legge sono ben 12; per quanto riguarda il territorio Pinerolese, esso è coinvolto da due lingue minoritarie storiche:
 Francese e Occitano

La Comunità Montana del Pinerolese da alcuni anni è impegnata nel portare avanti molteplici iniziative volte alla promozione e alla valorizzazione di queste due lingue che convivono nel nostro territorio e si arricchiscono vicendevolmente. 

Dallo scorso anno abbiamo dedicato particolare attenzione all'utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione, realizzando un dvd intitolato 


La scelta del titolo non è stata casuale, 
ma è volta a rappresentare la triplice valenza culturale di queste lingue:

esse sono LINGUE DI IERI
perchè spesso portartici di memorie prezione legate alla storia "con la S maiuscola", ma anche ai saperi tradizionali legati alla coltivazione della nostra terra e alle storie famigliari legate all'emigrazione all'estero.
Per approfondire questi aspetti, vi consigliamo di dare un'occhiata al sito della Comunità Montana del Pinerolese (sezione Tutela delle Lingue Minoritarie) per farvi un'idea dei vari progetti che approfondiscono questa valenza; di cliccare sul sito www.coltivareparole.it nato dall'idea degli Sportelli Linguistici della Scuola Latina e della Valaddo; di visitare i siti della Fondazione Centro Culturale Valdese o della Valaddo che da decenni si occupano di diffondere le memorie delle generazioni passate tramandandocele.

... sono LINGUE DI OGGI
...perchè ogni giorno gli sportellisti che lavorano in Comunità Montana, così come nelle varie associazioni lavorano usando attivamente la lingua per effettuare traduzioni di vario genere in collaborazione con enti pubblici e privati cittadini...
...perchè il servizio di Sportello Itinerante è presente a feste e manifestazioni che si svolgono dentro e fuori i "confini" del territorio pinerolese, sempre pronto a fornire materiale informativo e delucidazioni sul Francese e sull'Occitano..
... perchè sono lingue vive che si sentono anche in radio! Non ci credete? andate sul sito di Radio Beckwith Evangelica e ascoltate i podcast delle trasmissioni!


... infine, sono LINGUE DI DOMANI
...perchè una lingua per essere definita come tale, deve essere scritta, parlata e utilizzata soprattutto dalle nuove generazioni, da coloro che rappresentano il futuro delle nostre valli e delle nostre montagne e a cui dobbiamo tramandare la nostra cultura affinchè non vada perduta.

Ed è proprio alle nuove generazioni e alle loro famiglie (o alle loro insegnanti) che si rivolge questo blog. 
Nei prossimi mesi vogliamo offrirvi idee, materiale didattico, giochi ed attività didattiche che avranno come protagoniste le lingue minoritarie storiche, con la speranza di avvicinare ancora di più le nuove generazioni alla nostra lingua, alla nostra cultura...alla nostra terra.

 
Per collaborare con noi, darci il vostro contributo, inviarci richieste o fornirci suggerimenti..contattateci!

Simona Pons - tel. 0121/802513 - simona.pons@cmpinerolese.it
Cristina Chioni - tel 0121/802597 - cristina.chioni@cmpinerolese.it